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1 agosto 2022

Rivista Antiquariato

dal Corriere delle Alpi del 15 giugno 2022

Passione antiquariato: mercatino a fine luglio

Il mercatino dell’antiquariato di Tai si conferma appuntamento di grande richiamo dell’estate cadorina. L’edizione 2022 si terrà sabato 30 e domenica 31 luglio e sabato 20 e domenica 21 agosto, in entrambi i casi in piazzale Dolomiti. A renderlo noto è l’amministrazione comunale. «Ci sono alcuni affezionati frequentatori», racconta Francesco Gracis, curatore della manifestazione, «che meriterebbero un premio fedeltà. È anche grazie a loro se i nostri mercatini reggono e continuano a vivere nonostante la crisi che attanaglia il settore». La presenza all’interno del mercatino di pezzi pregiati attira ogni anno l’attenzione degli esperti di settore che raggiungo il Cadore da ogni angolo del nord Italia. –dierre.

dal Corriere delle Alpi del 25 luglio 2020

È positivo il bilancio del mercatino antiquario

Un fine settimana soleggiato e tiepido ha accolto un buon numero di visitatori e di espositori della prima edizione 2020 del marcatino dell’antiquariato di Tai di Cadore. «Dopo alcuni anni di edizioni incerte», spiega Francesco Gracis, il promotore, «posso dire che questa è stata una bella edizione che sicuramente ha premiato i circa 70 espositori e gli stessi visitatori che sono tornati numerosi a frequentare la bancarelle. Più o meno tutti hanno venduto e quindi tornano a casa se non proprio soddisfatti, non delusi. È chiaro che tra loro ci sarà qualcuno scontento, ma fa parte del gioco. Devo anche dire che il mercatino di Tai in questi anni è aumentato di circa il 10 % nelle presenze di espositori, nonostante Villabassa in Pusteria, abbia provato a farci concorrenza istituendone uno nuovo».«Mi auguro che e l’edizione a cavallo di Ferragosto sia altrettanto buona», dice Gracis. «Questa fa sperare in una ripresa nell’immediato futuro». –Vittore Doro

dal Gazzettino del 22 agosto 2019

I mercatini dell'antiquariato di Tai di Cadore sono in netta ripresa

I mercatini dell’antiquariato di Tai di Cadore sono in netta ripresa. Le due edizioni di quest’estate hanno registrato un aumento di espositori e di giro d’affari. La rassegna di piazzale Dolomiti, organizzata dalla Pro loco Tiziano, ha richiamato attenzione e interesse soprattutto da parte dei turisti. Ma c’è anche un buon incremento dei visitatori locali. Rispetto all’edizione 2018, quest’anno il numero degli espositori è aumentato del 16%. L’anno scorso erano 188 mentre quest’anno sono stati 219. «Un ottimo risultato -ha commentato il coordinatore tecnico dell’evento per conto del comune di Pieve, Loris Ianese Regin- conseguito grazie all’impegno profuso dagli organizzatori della rassegna a cominciare da Francesco Gracis. Avendo seguito passo, passo lo svolgimento dei mercatini posso dire che ho colto la soddisfazione degli espositori e la soddisfazione dei visitatori. Il risultato raggiunto quest’anno è sicuramente positivo e i margini per migliorare ulteriormente sono ancora consistenti». Anche la presidente della Pro loco Rossella Carrara ha espresso apprezzamenti lusinghieri per il risultato raggiunto. «L’impegno -ha detto- è di occuparci della promozione dei mercatini fin dal prossimo inverno evitando così di parlare dell’importante iniziativa soltanto alla vigilia delle date tradizionalmente in calendario». Alla luce dei risultati raggiunti qualcuno ha anche prospettato di dar vita ad un’appendice dei mercatini in occasione della festa della Patrona di Pieve di Cadore Santa Maria Nascente che cade l’8 settembre. «Potrebbe diventare una bella finestra di fine estate. Un’occasione -ha assicurato Rossella Carrara- per valorizzare i prodotti cadorini: agricoli e dell’artigianato. Ne avremmo proprio bisogno».
Giuditta Bolzonello

dal Corriere delle Alpi del 25 agosto 2019

Antiquariato, il mercatino chiude con buoni numeri "Più visitatori e vendite"

«Chiusa con successo: tanti espositori e buone vendite, a Tai l’edizione 2019 del mercatino dell’antiquariato»: questa l’opinione del gestore dei mercatini delle Dolomiti, Francesco Gracis, anche quest’anno impegnato a Tai. Il risultato positivo della manifestazione è in parte dipeso dal nuovo regolamento del mercatino che dal 2018 è stato trasformato in “manifestazione fieristica a carattere locale”, dotato di regolamento apposito e dal nuovo assetto dei banchetti degli espositori.
Proprio grazie alle norme del regolamento è emersa la possibilità di affidarne la gestione anche ad enti privati, tra i quali ad averne diritto rientra anche l’associazione Pro Loco Tiziano. «La giunta comunale», spiega la presidente della Pro Loco Rossella Carrara, «ha quindi deciso di affidarne l’organizzazione e la gestione al sodalizio tramite una convenzione da me sottoscritta. La convenzione che ha durata fino al 31 dicembre 2021, ha lo scopo di regolamentare il rapporto tra il Comune e la Pro Loco per assicurare la buona riuscita della manifestazione nel rispetto delle disposizioni di legge e del regolamento comunale. Questa estate la Pro loco Tiziano, non avendo personale disponibile ha deciso di affidare la gestione del mercatino a Francesco Gracis, che ha gestito anche le due edizioni precedenti e gestisce il circuito dei mercatini delle Dolomiti».
«Quest’anno», afferma Gracis, «l’andamento della manifestazione è stato buono. Ci sono stati più visitatori degli anni precedenti ed anche le vendite da quanto ho sentito, sono state buone perché l’offerta è stata molto ricca e variegata. Qualcuno che si lamenta c’è sempre, ma è naturale. Molto è dipeso anche dalla nuova organizzazione dell’esposizione e dalle modifiche della viabilità. Come conseguenza di questa nuova viabilità nel piazzale è stato possibile riservare ai visitatori due righe di parcheggi, che sono stati molto utilizzati portando nuovi clienti ai banchi degli espositori». —
Vittore Doro

dal Corriere delle Alpi del 22 agosto 2017

Mercatino dell'antiquariato: funziona la nuova gestione

«È stata una edizione particolare, quella 2017 del mercatino dell’antiquariato e del collezionismo di Tai, con la quale si è chiusa la stagione dei mercatini estivi di Pieve di Cadore», ha affermato Francesco Gracis, l’organizzatore, «nella giornata di sabato, forse a causa della pioggia che è caduta al mattino presto, i collezionisti che hanno aperto i loro banchetti sono stati pochi. Domenica, invece, gli espositori sono stati numerosi. La buona volontà degli espositori di sabato è stata però premiata perché le vendite sono state buone, tanto che tutti sono ritornati il giorno dopo. E tutti hanno esposto sul piazzale Dolomiti e non nello stadio del ghiaccio. Evidentemente ai visitatori non piace l’ambiente chiuso. Posso dunque affermare di essere soddisfatto».
La nuova gestione è la novità di questa manifestazione che negli ultimi anni aveva perso un po’ di attrattiva. Non è più il Comune di Pieve a gestirla ma Francesco Gracis, che la gestirà anche nel 2018. I risultati si sono visti subito: il numero degli espositori in luglio è salito a 113, mentre per agosto non ci sono ancora i conti. Effetto senz’altro della stagione favorevole, calda e soleggiata, ma anche dalla promozione che la nuova gestione ha fatto sulle piazze bellunesi in questi mesi. A Tai, gli espositori sono stati sistemati come per fare una corona al centro del grande piazzale Dolomiti, dove le persone interessate all’acquisto hanno potuto girare liberamente. Una esposizione ariosa e che invitava a visitare le bancarelle. Non c’era solo antiquariato, infatti, ma anche molto collezionismo, compresi giocattoli antichi, in legno e in plastica. Non ci sono stati mobili “importanti”, ad eccezione di qualche cassapanca. La qualità media comunque è stata interessante, anche per quanto riguardava la pittura. Importante l’offerta di libri antichi, con alcune edizioni uniche di trattati scientifici utilizzati nelle scuole bellunesi nella seconda metà del 1800. Sempre alto, invece, il mercato delle cartoline e delle fotografie. Lo ha riconosciuto anche Benito Pagnussat, il più importante collezionista di cartoline bellunese: «Nonostante molte si trovino su Internet», ha spiegato, «in questi mercatini è ancora possibile trovare delle autentiche rarità». (v.d.)

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